domenica, maggio 31, 2026

IL CAMMINO INGLESE, GIORNO 1

A chi legge: sotto troverete questo post in tre lingue. Dopo la versione italiana, sono disponibili anche la traduzione in tedesco e quella in spagnolo.

Für alle Leserinnen und Leser: Nach der italienischen Version findet ihr diesen Beitrag auch auf Deutsch und Spanisch.

Para quienes leen este blog: Después de la versión en italiano, encontrarán también este texto en alemán y en español, para que más personas puedan compartir y acompañar este tramo del Camino.



Ferrol – Neda: distanza ufficiale circa 15 km... 

In questo primo giorno di cammino succedono tantissime cose; così tante che potrei scriverne pagine intere. Mi limiterò ai momenti più significativi.


L'ufficio turistico di Ferrol

Durante la preparazione del cammino mi ero rivolta al servizio di accoglienza turistica di zFerrol per ricevere del materiale informativo. Il personale è stato così gentile e disponibile che mi sono ripromessa di ringraziare tutti di persona con una scatola di cioccolatini.

La prima cosa che faccio questa mattina è proprio recarmi nel loro ufficio. Ad accoglierci ci sono Iria e Orlando. È un incontro molto bello: Iria si ricorda della nostra corrispondenza ed è davvero emozionante incontrarsi finalmente in carne e ossa.

Quando racconto del mio rapporto con il Cammino e del blog rimangono colpiti. Lavorano così tanto per promuovere e sostenere il loro territorio che credo sia importante parlarne e dare luce al loro impegno.

Presso il loro ufficio ritiriamo la credenziale del pellegrino, il documento che, timbrato tappa dopo tappa, ci darà la possibilità di ricevere a Santiago il certificato ufficiale. 

A proposito di timbri, ci rechiamo poi al porto per ricevere il primo sigillo. Raggiungiamo l'Oficina de Turismo y Atención al Peregrino, dove ci accoglie Marta, una persona che esprime in ogni gesto la passione per il suo lavoro. Convalida il nostro libretto e ci fornisce molte informazioni utili. Anche lei sta facendo il cammino, un giorno a settimana, quando è di riposo, ne percorre un pezzo. Fierissima ci mostra i suoi timbri raccolti.


Dal chilometro zero di Ferrol attraversiamo tutto il centro storico che, come dice Iria, ha la forma di una tavoletta di cioccolato.

È proprio così.

Gli edifici sono quasi tutti bianchi, luminosi. Ferrol è un'esplosione di luce.


IL PRANZO: degustazione galiziana🇪🇸

Dopo otto chilometri abbiamo fame ed entriamo nel primo rifugio che incontriamo.

Il proprietario ci prepara ciò che abbiamo ordinato. 


Poi sparisce in cucina e torna con una specie di focaccia ripiena di verdure e carne, una specialità galiziana. Ce la offre per farcela assaggiare.

È così buona che non faccio nemmeno la foto.

Si tratta di un posto alla buona, con il pergolato rivolto verso lo stradone e la sala interna affacciata sul mare. Al tavolo accanto al nostro siedono due anziani signori.

Uno dei due esce dal locale. L'altro si alza e ci viene vicino. Vuole sapere chi siamo, da dove veniamo e cosa facciamo nella vita. Gli rispondiamo con piacere.

Avrà ottant'anni, forse più, forse meno. I suoi occhi sono turchesi e lui è uno spettacolo.

Si trattiene a lungo. Per quarant'anni ha fatto il marinaio su una nave mercantile. Ha visto tutto il mondo ma conosce benissimo anche tutti i porti italiani.

Che tenerezza il suo sorriso e la sua ricerca della nostra compagnia, che ci fa sentire importanti.

Gli chiedo come si chiama.

Armando.

Quanta poesia in questo incontro.

Ci congediamo e lui, istintivamente, mi abbraccia.

L'Armando che non si dimentica.


Where are you from?✨️

Già penso che il Cammino abbia terminato il suo compito con noi per oggi.

Macché.

Fa gli straordinari.

Riprendiamo la marcia lungo la costa e, dopo alcuni chilometri, incontriamo tre persone vestite di azzurro. Due donne e un uomo.

Il signore mi dice:

— Buen Camino. Where are you from?

— Buen Camino. I am from Italy and my husband is from Germany. And where are you from?

— We are from California.

— California? Wow... nice to meet you!

Non so come succeda ma, nel giro di pochi secondi, siamo lì tutti e cinque a farci un selfie. Frank, io e loro: Tim, Tina e Caroline.

Dopo la foto Tim estrae una piccola statuina in pasta di pane a forma di Gesù e me la regala.

Che gesto delicato e magico.

Come un bambino che regala una figurina al suo amichetto.



Sono grata e felice: qui l'animo si esprime con spontaneità senza la paura del giudizio né la necessità di alzare difese.

Vedo e sono vista.

Ormai fratelli per questa giornata, proseguiamo tutti insieme , marciando per qualche ora.

Costeggiamo continuamente il mare.

Ci fermiamo a osservare una magnolia secolare, ne accarezziamo le foglie e lodiamo il suo tronco enorme, muscoloso, largo come un grande tavolo rustico.


Procediamo in gruppo fino a quando il sentiero ci divide.

Solo il Cammino sa se ci riuniremo ancora, ma io sento di sì.

 La lezione di oggi✨️

Si può anche decidere, per motivi personali, di non salutare più qualcuno che si conosce.

Però mai negare un sorriso o un saluto a un estraneo.

Perché quel gesto può davvero fare la differenza.😊

Grazie Cammino, Grazie.🙏

  

DER ENGLISCHE JAKOBSWEG

Ferrol – Neda: offizielle Strecke etwa 15 km ....

An diesem ersten Tag auf dem Jakobsweg passiert unglaublich viel. So viel, dass ich ganze Seiten darüber schreiben könnte. Ich beschränke mich auf die wichtigsten Momente.

 

Das Tourismusbüro von Ferrol

Während der Vorbereitung auf den Jakobsweg hatte ich mich an den Tourismusdienst von Ferrol gewandt, um Informationsmaterial zu erhalten. Die Mitarbeiter waren so freundlich und hilfsbereit, dass ich mir vorgenommen habe, mich bei allen persönlich mit einer Schachtel Pralinen zu bedanken.

Das Erste, was ich heute Morgen mache, ist ein Besuch in ihrem Büro. Dort werden wir von Iria und Orlando empfangen. Es ist ein sehr schönes Treffen: Iria erinnert sich an unseren Schriftwechsel, und es ist wirklich bewegend, sich endlich persönlich kennenzulernen.

Als ich von meiner Beziehung zum Jakobsweg und von meinem Blog erzähle, sind sie beeindruckt. Sie arbeiten so engagiert daran, ihre Region zu fördern und zu unterstützen, dass ich finde, man sollte darüber sprechen und ihre Arbeit sichtbar machen.

In ihrem Büro holen wir den Pilgerausweis ab. Dieses Dokument wird unterwegs mit Stempeln gefüllt und gibt uns später in Santiago die Möglichkeit, die offizielle Pilgerurkunde zu erhalten.

Apropos Stempel: Danach gehen wir zum Hafen, um unseren ersten Stempel zu bekommen. Wir erreichen die „Oficina de Turismo y Atención al Peregrino“, wo uns Marta empfängt, eine Frau, die in jeder Bewegung ihre Begeisterung für ihre Arbeit zeigt.


Sie bestätigt unseren Pilgerausweis und gibt uns viele nützliche Informationen. Auch sie geht den Jakobsweg. Einmal pro Woche, an ihrem freien Tag, läuft sie ein weiteres Stück der Strecke. Voller Stolz zeigt sie uns die Stempel, die sie bereits gesammelt hat.

Vom Kilometer Null in Ferrol aus durchqueren wir die gesamte Altstadt, die, wie Iria sagt, die Form einer Tafel Schokolade hat.

Und sie hat recht.

Die Gebäude sind fast alle weiß und lichtdurchflutet. Ferrol ist eine Explosion aus Licht.



DAS MITTAGESSEN: Galicische Spezialitäten🇪🇸✨️

Nach acht Kilometern bekommen wir Hunger und kehren in die erste Gaststätte ein, die wir finden.

Der Besitzer bereitet uns das zu, was wir bestellt haben.

Dann verschwindet er in der Küche und kommt mit einer Art gefülltem Fladenbrot zurück, einer galicischen Spezialität mit Gemüse und Fleisch. Er schenkt es uns zum Probieren.

Es schmeckt so gut, dass ich nicht einmal ein Foto mache.

Der Ort ist einfach und gemütlich. Draußen gibt es eine Pergola zur Straße hin, drinnen einen Speisesaal mit Blick aufs Meer.

Am Tisch neben uns sitzen zwei ältere Herren.

Einer von ihnen verlässt das Lokal. Der andere steht auf und kommt zu uns. Er möchte wissen, wer wir sind, woher wir kommen und was wir beruflich machen. Wir antworten ihm gerne.

Er ist vielleicht achtzig Jahre alt. Vielleicht etwas älter, vielleicht etwas jünger. Seine Augen sind türkisblau, und er ist eine beeindruckende Erscheinung.



Er bleibt lange bei uns. Vierzig Jahre lang war er Seemann auf einem Frachtschiff. Er hat die ganze Welt gesehen, kennt aber auch die italienischen Häfen sehr gut.

Sein Lächeln berührt mich. Und auch seine Freude an unserer Gesellschaft. Dadurch fühlen wir uns wichtig.

Ich frage ihn, wie er heißt.

Armando.

Als wir uns verabschieden, umarmt er mich ganz spontan.

Ein Armando, den man nicht vergisst.


WHERE ARE YOU FROM?✨️

Ich denke schon, dass der Jakobsweg seine Aufgabe für heute erfüllt hat.

Von wegen.

Er macht Überstunden.

Wir gehen weiter an der Küste entlang und treffen nach einigen Kilometern drei Menschen in hellblauer Kleidung. Zwei Frauen und einen Mann.

Der Mann sagt zu mir:

— Buen Camino. Where are you from?

— Buen Camino. I am from Italy and my husband is from Germany. And where are you from?

— We are from California.

— California? Wow... nice to meet you!

Ich weiß nicht, wie es passiert, aber wenige Sekunden später machen wir schon zu fünft ein Selfie. Frank, ich und die anderen drei: Tim, Tina und Caroline.



Nach dem Foto holt Tim eine kleine Jesusfigur aus Brotteig hervor und schenkt sie mir.

Was für eine zarte und magische Geste.

Wie ein Kind, das seinem neuen Kumpel ein Sammelbild schenkt.

Ich bin dankbar und glücklich. Hier zeigt sich die Seele ganz spontan, ohne Angst vor dem Urteil anderer und ohne das Bedürfnis, sich zu verteidigen.

Ich sehe.

Und ich werde gesehen.

Für diesen Tag sind wir wie Geschwister geworden. Gemeinsam gehen wir noch einige Stunden weiter.

Ständig begleitet uns das Meer.

Wir bleiben stehen, um eine jahrhundertealte Magnolie zu bewundern. Wir streicheln ihre Blätter und bestaunen ihren gewaltigen Stamm – kraftvoll und breit wie ein großer rustikaler Tisch.

Wir gehen gemeinsam weiter, bis sich unsere Wege trennen.

Nur der Jakobsweg weiß, ob wir uns wiedersehen werden.

Aber ich glaube daran.

 

Die Lektion des Tages✨️

Man kann sich aus persönlichen Gründen entscheiden, jemanden, den man kennt, nicht mehr zu grüßen.

Aber einem Fremden sollte man niemals ein Lächeln oder einen Gruß verweigern.

Denn genau diese kleine Geste kann einen großen Unterschied machen.

Grazie Cammino Grazie🙏✨️

 

EL CAMINO INGLÉS🇪🇸

Ferrol – Neda: distancia oficial, unos 15 km...

En este primer día de Camino suceden muchísimas cosas; tantas que podría escribir páginas enteras sobre ellas. Me limitaré a los momentos más significativos.

 

La oficina de turismo de Ferrol

Durante la preparación del Camino me dirigí al servicio de información turística de Ferrol para pedir material informativo. El personal fue tan amable y servicial que me prometí agradecerles personalmente con una caja de bombones.

Lo primero que hago esta mañana es precisamente pasar por su oficina. Allí nos reciben Iria y Orlando. Es un encuentro muy bonito: Iria recuerda nuestra correspondencia y resulta realmente emocionante conocernos por fin en persona.

 


Cuando les hablo de mi relación con el Camino y de mi blog, se quedan impresionados. Trabajan tanto para promover y apoyar su tierra que creo que es importante hablar de ello y dar visibilidad a su esfuerzo.

En su oficina recogemos la credencial del peregrino, el documento que, sello tras sello, nos permitirá recibir en Santiago el certificado oficial.

Hablando de sellos, después nos dirigimos al puerto para conseguir el primero. Llegamos a la Oficina de Turismo y Atención al Peregrino, donde nos recibe Marta, una persona que transmite en cada gesto la pasión que siente por su trabajo.

 

Valida nuestra credencial y nos da mucha información útil. Ella también está haciendo el Camino. Una vez por semana, en su día libre, recorre un tramo. Con muchísimo orgullo nos enseña los sellos que ya ha reunido.

Desde el kilómetro cero de Ferrol atravesamos todo el casco histórico que, como dice Iria, tiene forma de una tableta de chocolate.

Y es verdad.

Los edificios son casi todos blancos y luminosos. Ferrol es una explosión de luz.

 


LA COMIDA: degustación gallega🇪🇸

Después de ocho kilómetros tenemos hambre y entramos en el primer refugio que encontramos.

El propietario nos prepara lo que hemos pedido.

 


Luego desaparece en la cocina y vuelve con una especie de empanada rellena de verduras y carne, una especialidad gallega. Nos la ofrece para que la probemos.

Está tan buena que ni siquiera hago una foto.

Es un lugar sencillo, con una pérgola orientada hacia la carretera y un comedor interior con vistas al mar.

En la mesa de al lado están sentados dos señores mayores.

Uno de ellos sale del local. El otro se levanta y se acerca a nosotros. Quiere saber quiénes somos, de dónde venimos y a qué nos dedicamos. Le respondemos con gusto.

 


Tendrá unos ochenta años, quizá más, quizá menos. Sus ojos son de color turquesa y él es todo un espectáculo.

Se queda hablando con nosotros durante bastante tiempo. Durante cuarenta años fue marinero en un barco mercante. Ha visto todo el mundo, pero también conoce perfectamente los puertos italianos.

 

Qué ternura transmite su sonrisa y sus ganas de compartir nuestra compañía. Nos hace sentir importantes.

Le pregunto cómo se llama.

Armando.

Cuánta poesía hay en este encuentro.

Nos despedimos y él, de forma espontánea, me abraza.

Un Armando que no se olvida.✨️

 

¿DE DÓNDE ERES?

Ya pienso que el Camino ha terminado su trabajo con nosotros por hoy.

Pero no.

Hace horas extras.

Retomamos la marcha junto a la costa y, después de algunos kilómetros, nos encontramos con tres personas vestidas de azul claro. Dos mujeres y un hombre.

El señor me dice:

— Buen Camino. Where are you from?

— Buen Camino. I am from Italy and my husband is from Germany. And where are you from?

— We are from California.

— California? Wow... nice to meet you!

No sé cómo ocurre, pero en cuestión de segundos ya estamos los cinco haciéndonos un selfi. Frank, yo y ellos: Tim, Tina y Caroline.

Después de la foto, Tim saca una pequeña figura de Jesús hecha de masa de pan y me la regala

Qué gesto tan delicado y tan mágico.

Como un niño que le regala un cromo a su nuevo amigo.

Me siento agradecida y feliz. Aquí el alma se expresa con naturalidad, sin miedo al juicio de los demás ni necesidad de levantar defensas.

Veo.

Y soy vista.

Ya como hermanos por este día, seguimos caminando juntos durante unas horas.

Avanzamos siempre junto al mar.

Nos detenemos para contemplar una magnolia centenaria. Acariciamos sus hojas y admiramos su enorme tronco, fuerte y ancho como una gran mesa rústica.

Seguimos caminando juntos hasta que el sendero nos separa.

Solo el Camino sabe si volveremos a encontrarnos.

Pero yo siento que sí.


 La lección de hoy✨️🙏

Uno puede decidir, por motivos personales, dejar de saludar a alguien que conoce.

Pero nunca debería negar una sonrisa o un saludo a un desconocido.

Porque ese gesto puede marcar realmente la diferencia.

Gracias Camino Gracias🙏✨️



 

Gr

 

 

Nessun commento:

Posta un commento

IL CAMMINO INGLESE Giorni tre e quattro

  A chi legge: sotto troverete questo post in tre lingue. Dopo la versione italiana, sono disponibili anche la traduzione in tedesco e quell...