A chi legge: sotto troverete questo post in tre lingue. Dopo la versione italiana, sono disponibili anche la traduzione in tedesco e quella in spagnolo.
Für alle Leserinnen und Leser: Nach der italienischen Version findet ihr diesen Beitrag auch auf Deutsch und Spanisch.
Para quienes leen este blog: Después de la versión en italiano, encontrarán también este texto en alemán y en español.
IL CAMMINO INGLESE
Giorno due
Neda – Pontedeume: 12 km … non tanti ma la maggior parte in salita
Mentre facciamo colazione, un signore del tavolo accanto
ci chiede quale sia la nostra prossima tappa. Lui e la moglie, croati, hanno un
itinerario molto simile al nostro, il che non è poi così straordinario. Alla
fine andiamo tutti a Santiago, ma la lunghezza delle tappe può cambiare,
soprattutto quando i percorsi sono molto impegnativi.
Partiamo tardi perché la scrittura e la traduzione del blog richiedono tempo ma, grazie al nostro passo svelto, riprendiamo tutti quelli che erano partiti prima di noi. Riuscire a salire con un buon ritmo consente di ridurre la fatica. Ognuno ha il proprio passo: io, per esempio, se camminassi piano farei molta più fatica.
La prima cosa che mi colpisce sono i lavatoi, come si
usava un tempo. Ne troviamo almeno tre o quattro, perfettamente conservati, che
oggi sono diventati piccole aree di sosta.
Proprio a metà di un ripido sentiero, in mezzo a un bosco di eucalipti, troviamo una bancarella allestita su un piccolo spiazzo. Vende conchiglie del cammino e monili realizzati in modo molto semplice, anche questi a forma di conchiglia. Prezzo: offerta libera.
Potevo perdermi un'occasione del genere?
Si cammina per un paio d'ore senza particolari eventi. A un paio di chilometri dalla meta, incontriamo un bar per pellegrini e prendiamo un caffè. I signori croati ci raggiungono. Dal caffè all'aperitivo è questione di minuti. Mentre sorseggiamo il nostro vino, ci offrono una specialità galiziana a base di ceci. Abbiamo tutti fame e siamo contenti.
Assaggiamo i ceci, che sono buoni. Poi notiamo dei pezzettini dai bordi smerigliati.
Trippa.
No, la trippa no. 🙈Non ce la faccio proprio. Come se avessi accettato. Gli altri non sono entusiasti, ma mangiano tutto.
Proseguiamo con loro fino a Pontedeume. Mancano pochi
chilometri e la strada è in discesa. Attraversiamo un ponte e ci salutiamo. Se
il cammino lo vuole, ci rivedremo nei prossimi giorni.
Pranziamo al chiosco del pescatore. Cucinano una cosa sola: il polpo. Da quando ho visto un documentario su Netflix ho smesso di mangiarlo, ma oggi farò un'eccezione. Benché preparino un solo piatto, portano una piccola ciotolina con una loro specialità.
Indovinate un po' quale.
Esatto.
I ceci con la trippa.
La domanda sorge spontanea: quale sarà mai la lezione del cammino di oggi?
La coerenza nella vita è necessaria.😇
Soprattutto quando si tratta di trippa.😉
Grazie cammino Grazie🙏
DER ENGLISCHE WEG
Tag zwei
Neda – Pontedeume: 12 km … nicht besonders viele, aber größtenteils
bergauf.
Während wir frühstücken, fragt uns ein Herr vom Nachbartisch, was unsere nächste Etappe ist. Er und seine Frau aus Kroatien haben einen Weg, die unsererem sehr ähnlich ist. Das ist allerdings nichts Außergewöhnliches. Am Ende gehen wir alle nach Santiago, aber die Länge der Etappen kann unterschiedlich sein, besonders wenn die Wege sehr anspruchsvoll sind.
Wir starten
spät, weil das Schreiben und Übersetzen des Blogs Zeit braucht. Dank unseres
zügigen Tempos holen wir jedoch alle wieder ein, die vor uns aufgebrochen sind.
Ein gutes Gehtempo bergauf hilft, die Anstrengung zu verringern. Jeder hat
seinen eigenen Rhythmus. Wenn ich zum Beispiel langsam gehen würde, wäre es für
mich viel anstrengender.
Das Erste, was
mir auffällt, sind die alten Waschplätze. Wir entdecken mindestens drei oder
vier davon. Sie sind perfekt erhalten und dienen heute als kleine Rastplätze.
Mitten auf einem
Anstieg durch einen Eukalyptuswald finden wir auf einer kleinen Lichtung einen
Verkaufsstand. Dort werden Jakobsmuscheln des Jakobswegs und einfache
Schmuckstücke verkauft, ebenfalls in Muschelform. Preis: freiwillige Spende.
Konnte ich mir
so eine Gelegenheit entgehen lassen? Natürlich nicht.
Danach wandern
wir ein paar Stunden weiter, ohne dass etwas Besonderes passiert. Wir erreichen
eine Pilgerherberge und trinken einen Kaffee. Das kroatische Ehepaar holt uns
ein. Vom Kaffee zum Aperitif dauert es nur wenige Minuten. Während wir unseren
Wein genießen, bietet man uns eine galicische Spezialität mit Kichererbsen an.
Wir haben alle Hunger und freuen uns darüber.
Die Kichererbsen
schmecken gut. Dann entdecken wir kleine Stückchen mit seltsam abgeschliffenen
Rändern.
Kutteln.
Nein, Kutteln
gehen gar nicht. Wirklich nicht. Danke trotzdem. Die anderen sind auch nicht
begeistert, essen aber alles auf.
Wir gehen
gemeinsam weiter bis nach Pontedeume. Es sind nur noch wenige Kilometer und der
Weg führt bergab. Wir überqueren eine Brücke und verabschieden uns. Wenn der
Camino es will, sehen wir uns wieder.
Zum Mittagessen
gehen wir zum Kiosk des Fischers. Dort gibt es nur ein einziges Gericht:
Oktopus. Seit ich eine Dokumentation auf Netflix gesehen habe, esse ich
eigentlich keinen mehr, aber heute mache ich eine Ausnahme. Obwohl sie nur
dieses eine Gericht zubereiten, bringen sie uns noch eine kleine Schale mit
ihrer Spezialität.
Ratet mal,
welche.
Genau.
Kichererbsen mit
Kutteln.
Da stellt sich
ganz automatisch die Frage: Was ist wohl die Lektion des heutigen Tages auf dem
Camino?
Konsequenz im
Leben ist notwendig.
Vor allem, wenn
es um Kutteln geht.
Grazie Cammino Grazie🙏
EL CAMINO
INGLÉS
Día dos
Neda – Pontedeume: 12 km… no son muchos, pero la mayor parte es cuesta
arriba.
Mientras desayunamos, un señor de la mesa de al lado nos
pregunta cuál será nuestra próxima etapa. Él y su esposa, que son croatas,
tienen un itinerario muy parecido al nuestro, algo que tampoco tiene nada de
extraordinario. Al final todos vamos a Santiago, pero la longitud de las etapas
puede variar, sobre todo cuando los recorridos son especialmente exigentes.
Salimos tarde porque escribir y traducir el blog lleva
tiempo, pero gracias a nuestro paso rápido alcanzamos a todos los que habían
salido antes que nosotros. Subir con un buen ritmo ayuda a reducir el
cansancio. Cada persona tiene su propio paso. Yo, por ejemplo, si caminara
despacio me cansaría mucho más.
Lo primero que me llama la atención son los antiguos
lavaderos. Encontramos por lo menos tres o cuatro, perfectamente conservados,
que hoy se han convertido en pequeñas zonas de descanso.
A mitad de un sendero empinado, en medio de un bosque de
eucaliptos, encontramos un pequeño puesto montado en un claro. Venden conchas
del Camino y pequeños adornos hechos de forma muy sencilla, también con forma
de concha. Precio: la voluntad.
¿Podía dejar pasar una oportunidad así? Lo compro todo.
Después caminamos un par de horas sin que ocurra nada
especial. Llegamos a un albergue de peregrinos y tomamos un café. La pareja
croata nos alcanza. Del café al aperitivo solo pasan unos minutos. Mientras
saboreamos nuestro vino, nos ofrecen una especialidad gallega a base de
garbanzos. Todos
tenemos hambre y estamos encantados.
Probamos los garbanzos, que están muy
buenos. Luego vemos unos trocitos con los bordes extrañamente rugosos.
Callos.
No, los callos no. Con eso no puedo. Como si alguna vez
hubiera aceptado. Los demás tampoco están entusiasmados, pero se lo comen todo.
Seguimos con ellos hasta Pontedeume. Quedan pocos
kilómetros y el camino es cuesta abajo. Cruzamos un puente y nos despedimos. Si
el Camino quiere, volveremos a encontrarnos.
Almorzamos en el chiringuito del pescador. Solo preparan
una cosa: pulpo. Desde que vi un documental en Netflix dejé de comerlo, pero
hoy hago una excepción. Aunque solo cocinan ese plato, nos traen también un
pequeño cuenco con una especialidad de la casa.
Adivinad cuál.
Exacto.
Garbanzos con callos.
La pregunta surge de forma natural: ¿cuál será la lección
del Camino de hoy?
La coherencia en la vida es necesaria.
Sobre todo cuando se trata de callos.










Nessun commento:
Posta un commento